viernes , 24 noviembre 2017
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Aiello si racconta: “Quante emozioni in nerazzurro…”

Aiello si racconta: “Quante emozioni in nerazzurro…”

AcquaeSaponeUnigross, i dieci anni delProfao

 

Vent’anni di AcquaeSapone nel panorama del futsal nazionale: dal 1997 ad oggi. Dieci di questi, dal 2007, con il “Profao” Paolo Aiello nel ruolo di preparatore atletico. Tra pochi giorni comincia la decima stagione del professore di Catanzaro, 39 anni, cresciuto professionalmente nel Perugia calcio che fu della famiglia Gaucci, e abbiamo voluto celebrarne l’anniversario con un’intervista.

 

Prof Aiello, per lei è il decimo anno da preparatore atletico dell’Acqua e SaponeFutsal. Emozionato? Quali sono i tre momenti di questo decennio che ricorda con maggior piacere?

 

Emozionato è dire poco.In primis mi preme ringraziare la famiglia Barbarossa per la fiducia riposta da sempre in me e, naturalmente, le persone che mi hanno scelto in quel dicembre del 2007: Gabriele D’Egidio e Tony Colatriano.Detto ciò, per me è un onore poter rappresentare professionalmente questa società che ho visto crescere negli anni fino a diventare una realtà del futsal nazionale. Momenti emozionanti?Ce ne sono stati tanti, ne cito solo tre: le due storiche promozioni dalla serie B alla serie A2 e dalla serie A2 alla serie A e il primo trofeo nazionale, la Coppa Italia del 2014.Devo aggiungerne un quarto: la vittoria della Winter Cup della scorsa stagione. Venivamo da un biennio avaro di successi e tornare a vincere un titolo è stato veramente indescrivibile”.

 

Passando al campo, dieci confermati su quattordici nel nuovo roster: un vantaggio ripartire da un blocco di giocatori che conoscono già i suoi metodi?

 

Sicuramente ripartire da un gruppo di giocatori confermati non può che agevolare il mio lavoro. Con alcuni di loro ho condiviso tante gioie e dolori, spero per l’ennesima volta che si mettano a disposizione come sempre hanno fatto per facilitare l’inserimento dei nuovi ragazzi”.

 

Tra i nuovi, Calderolli è un ritorno, Coco e Bertoni due elementi di esperienza, Osvaldo l’unico che arriva dalla categoria inferiore. Pensa di poterli integrare rapidamente nel suo modo di lavorare dal punto di vista atletico?

 

Non vi sono particolari difficoltà nel mio modo di lavorare. Ormai da diversi anni come principio base della metodologia che applico c’è la volontà di approcciarsi in maniera graduale e specifica alla disciplina. Questo non può non essere un vantaggio per i giocatori.L’arrivo di altri grandi campioni e professionisti di questo sport che hanno già vinto e sono abituati a lavorare al top mi fa pensare che le cose fileranno per il verso giusto.Calderolli ha già lavorato con me, ne conosco pregi e difetti. Di Bertoni e Coco non penso se ne debba parlare, visto che sono tra i vincitori dell’ultimo scudetto. Osvaldo spero si cali subito nella nostra realtà fatta di umiltà sacrificio e dedizione al lavoro”.

 

Che tipo di preparazione svolgerete in queste settimane di precampionato?

 

I ragazzi hanno svolto, speriamo tutti, un programma di mantenimento durante la pausa estiva, per questo di stare sul campo il maggior tempo possibile.Ci conosceremo un po’ e cercheremo di presentarci al via del campionato con tutta la rosa a disposizione per mister Ricci. Saluti e sempre Forza AcquaeSapone!”.




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